Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" mercoledì 29 luglio 2009
“Bandiera nera a noi? Ma questa montagna è il nostro patrimonio”
Comprensorio sciistico, brucia la bocciatura di Legambiente
I sindaci di Valle di Scalve e alto Serio: non ci sarà speculazione

VALLE SERIANA Agli amministratori pubblici locali non va giù la bocciatura espressa da Legambiente alle Comunità montane di Clusone e Vilminore, così come ai Comuni di Valbondione, Colere e Gromo, assegnando loro la “bandiera nera” “per il proseguimento di un modello di sviluppo turistico montano che, a partire dall'unificazione del comprensorio sciistico della Presolana, vuole riprodurre gli errori di un turismo aggressivo e speculativo”. Legambiente sostiene anche che il comprensorio sciistico Lizzola-Colere-Gromo costituisce una minaccia incombente per il Parco delle Orobie e per la zona speciale di conservazione.
Una posizione, questa di Legambiente, che non viene assolutamente condivisa dagli amministratori dell'alta Valle Seriana e della Valle di Scalve. Afferma Franco Belingheri, sindaco di Colere e presidente della Comunità montana di Scalve: “Penso che distribuire bandiere di colori diversi sia una prerogativa che dovrebbe essere quantomeno autorizzata da qualcuno. Non credo che Legambiente possa farlo in modo corretto. Noi amministratori siamo stati eletti dalla popolazione e quando decidiamo ne siamo responsabili di fronte ai cittadini e alla legge. Chi è contrario al comprensorio sciistico vive per lo più fuori dal nostro territorio, in pianura o in città, e non prende mai posizione su ciò che accade in quel contesto dove il cemento copre ogni cosa e prolificano i centri commerciali. Le nostre zone montane sono belle perché così le abbiamo conservate noi che ci viviamo e non intendiamo certamente rovinarle. Abbiamo voluto il Parco, che costituisce una ricchezza per tutta la Lombardia. È necessario tuttavia mantenerlo, renderlo operativo: perché tutti i Comuni lombardi non mettono a disposizione risorse in tal senso?”.
Anche Lucio Fiorina, già presidente della Comunità montana di Clusone è dell'idea di Belingheri. “Come Comunità montana - dice - abbiamo detto un sì convinto al comprensorio sciistico perché può favorire un turismo ecocompatibile e costituire quindi una fonte di lavoro, in tempi di crisi economica, per chi vive in montagna. È poi falso affermare che il comprensorio sciistico comporterà speculazioni edilizie in quota. Non sono previste infatti costruzioni di alcun genere, ma unicamente impianti di risalita a servizio delle piste da sci”.
I sindaci di Valbondione, Benvenuto Morandi, e di Gromo, Luigi Santus, sono alquanto perplessi per questa bandiera nera: “Non riusciamo a capacitarci come Legambiente possa affibbiare una bandiera nera al comprensorio sciistico dell'alto Serio e della Valle di Scalve quando non esiste ancora un progetto in merito e quando ancora sul da farsi si sta discutendo a livello istituzionale. Noi comunque proseguiremo sulla nostra strada perché siamo convinti che sia una possibilità in più per dare lavoro alla nostra gente. Non è assolutamente nostra intenzione rovinare il nostro territorio. E poi ricordiamo anche le tante firme, raccolte a Gromo, Lizzola e Colere con le quali la nostra gente chiede a gran voce il comprensorio”. Aggiunge il sindaco di Valbondione Morandi: “Voglio anche sottolineare il modo di agire poco corretto di Paolo Locatelli, di Legambiente. Alle nostre assemblee sull'argomento ha sempre partecipato, ma se ne è guardato bene di invitarci alle sue”.
Qualcosa si sta muovendo intanto anche a livello di Provincia. Il sindaco di Villa d'Ogna, Angelo Bosatelli, nella sua veste di consigliere provinciale della Lega Nord afferma: “Intendo, appena possibile, indire una riunione con i sindaci interessati e con i gestori degli impianti per discutere sul comprensorio sciistico e sulle modalità per realizzarlo, bene e al più presto. Inviterò a partecipare all'incontro l'assessore provinciale alle Politiche montane, Fausto Carrara e l'assessore al Turismo, Giorgio Bonassoli. Confermo intanto che il presidente Ettore Pirovano, con gli assessori interessati, sta prendendo in esame le diverse problematiche inerenti la creazione del comprensorio sciistico della Valle Seriana e della Valle di Scalve”.
Enzo Valenti

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