Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 6 gennaio 2010
Vilminore, nuovi fondi per arginare la frana
Verifiche a Schilpario
Vicino al Parco minerario individuata un'area a rischio
Dalla Regione altri 70 mila euro per lavori nella zona del Tino

VALLE DI SCALVE È in arrivo un secondo finanziamento di 70 mila euro dalla Regione per la messa in sicurezza della zona del torrente Tino, a Vilminore di Scalve. Qui, il 24 dicembre scorso, una frana originatasi dal ramo del torrente conosciuto come “Tino secco”, aveva travolto il ponte sulla strada provinciale che collega Vilminore a Schilpario. Lo smottamento si era rivelato ingente e aveva creato parecchi disagi, perché aveva travolto e danneggiato i tubi dell'acquedotto comunale provocando l'interruzione della rete idrica per ventiquattro ore. Risultato: ottocento persone a secco. Tra le cause della frana le ingenti precipitazioni (260 millilitri di acqua caduta nei tre giorni precedenti lo smottamento): non potendo penetrare nelle falde sotterranee a causa del terreno gelato per le rigidissime temperature, l'acqua è stata costretta a scorrere in superficie, portando a valle i detriti e causando danni, non solo nella zona del torrente Tino, ma anche su tutto il manto stradale.
Nei giorni immediatamente successivi allo smottamento erano già stati stanziati dalla Regione, tramite la Ster, 75 mila euro per i primi interventi, in particolare per l'interramento sotto l'alveo del torrente della rete idrica, di quella del gas (anch'essa lievemente danneggiata dalla frana) e della linea telefonica. Questo secondo finanziamento, appena annunciato, andrà invece a coprire le spese per l'istallazione, più a valle rispetto al ponte, di una nuova briglia che metterà in sicurezza le fondazioni delle terre armate poste in sinistra orografica (cioè alla sinistra rispetto alla fonte) che stanno a sostegno della strada provinciale. “Dobbiamo assolutamente ringraziare la Ster, la Sede territoriale di Bergamo della Regione, nella persona del dirigente, l'ingegner Claudio Merati - dice il sindaco di Vilminore, Giovanni Toninelli - per la tempestività nell'intervenire in una situazione critica come quella che abbiamo affrontato nei giorni scorsi”. “Grazie a questi finanziamenti - aggiunge - potremo mettere in sicurezza tutta la zona, e augurarci che episodi di questa gravità non capitino più”. Ma la frana del torrente Tino non era stata l'unica a colpire la Valle di Scalve alla vigilia di Natale. A pochi minuti dallo smottamento di cui sopra, sul territorio del comune di Schilpario, la strada provinciale era stata travolta da una valanga, che fortunatamente non aveva causato vittime. “In seguito all'episodio della valanga del 24 dicembre in località Manna abbiamo ritenuto opportuno effettuare una serie di controlli su tutto il territorio del nostro comune per poter prevenire nuovi eventuali smottamenti - dice il primo cittadino, Gianmario Bendotti -. Nell'ambito di questi controlli è risultata particolarmente a rischio smottamenti la zona dei Fondi, nei pressi del Parco minerario. Abbiamo quindi ritenuto opportuno fare una comunicazione alla Ster segnalando la situazione”. E la Ster si è messa subito al lavoro: accompagnato dal tecnico comunale, geometra Roberto Spada, e dall'assessore ai Lavori pubblici, Gianmaria Morandi, il personale regionale ha effettuato un sopralluogo per verificare la reale entità del rischio. Dopo aver controllato la zona è stata decretata la necessità di intervenire con urgenza alla messa in sicurezza del tratto, e i lavori sono stati direttamente appaltati alla ditta “Pizio Vittorio” di Schilpario, che già ieri mattina ha cominciato con le operazioni di messa in sicurezza. “Inoltre - conclude il sindaco - si stanno ultimando i controlli ai ponti posti sul percorso della pista di fondo, e si sta monitorando il percorso centrale del fiume Dezzo, dove però sembra non ci siano particolari rischi immediati”.
Alice Bassanesi

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