Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 10 gennaio 2010
La Valle di Scalve ci prova con il distretto

In molti hanno accolto l'invito rivolto dalla locale Comunità Montana che venerdì sera ha illustrato i programmi per la creazione del “distretto del commercio” che potrebbe nascere anche in Valle di Scalve. Ad illustrare i contenuti del distretto del commercio è salito in Valle di Scalve Alessandro Riva, commerciante e collaboratore dell'Ascom di Bergamo. “Il distretto del commercio nasce per volontà della Regione Lombardia che intende erogare contributi al settore del commercio non più singolarmente, ma ad unioni di esercenti e pubbliche amministrazioni” ha spiegato Riva.”Le spese che i commercianti presenteranno per innovazioni e migliorie (solo per la parte esterna dei loro esercizi commerciali) verranno coperte da finanziamenti a fondo perduto che potranno raggiungere il 50% dell'investimento e, per il medesimo importo assegnato ai privati, anche i comuni beneficeranno del contributo”.
Il bando (già aperto e con documentazione da presentare all'Ascom o agli uffici della Comunità Montana scalvina entro il 15 gennaio) avrà durata triennale e permetterà l'assegnazione di 250 mila euro per i privati ed altrettanti per i Comuni.
“La logica che sta alla base del distretto del commercio è quella di portare i commercianti a "fare rete" e, quindi, a collaborare maggiormente a vantaggio dell'intera comunità” ha proseguito Riva. Il quale ha quindi sinteticamente elencato i campi in cui si potrà intervenire: dalla sostituzione di vetrine e arredo esterno, al rifacimento di facciate ed impianti di illuminazione.
“La Comunità montana, in accordo con i quattro Comuni di valle, ha già identificato due progetti a cui destinare gli eventuali contributi: l'acquisto di luminarie natalizie con cui abbellire uniformemente tutti i paesi scalvini e il potenziamento dell'impianto di video sorveglianza che dovrebbe servire da deterrente alle attività illecite che possono essere effettuate sul nostro territorio” ha spiegato Franco Belingheri, presidente della Comunità montana. “In prima battuta si era pensato di optare per la creazione ex novo di un servizio di bus navetta che potesse collegare tra loro paesi e frazioni ma, visti gli elevati costi di gestione di questo servizio e la ristrettezza nei tempi di adesione, si è deciso di rimandare l'opportunità a future occasioni”.
F. B.

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