Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 17 gennaio 2010
Vilminore Nel calendario 2010, i bambini della primaria ripercorrono i lunghi viaggi in cerca di fortuna
Gli alunni “portano” la valigia dei nonni emigranti

VILMINORE “Alis dé pensér e speranse - Vite di emigranti” è il titolo del calendario 2010 realizzato, grazie a un lungo lavoro di approfondimento, dagli insegnanti e dagli alunni della scuola primaria di Vilminore. In 12 splendidi scatti fotografici, arricchiti da commenti storici, viene ripercorso il lungo viaggio che molti scalvini hanno dovuto affrontare per far fortuna in ogni angolo del mondo e la narrazione della loro vita lavorativa in terra straniera.
Per questa parte di ricerca ci si è avvalsi della collaborazione di Agostino Morandi che, in vari incontri con gli allievi della scuola elementare, si è occupato di trasferire la memoria del mondo dell'emigrazione.
Bastimenti carichi di scalvini partiti per raggiungere l'America e l'Australia, vengono uniti nel racconto a storie di emigranti partiti alla volta di terre più vicine ma sempre straniere: nazioni come Francia, Svizzera, Belgio o Germania. Il calendario “Alis dé pensér e speranse - Vite di emigranti” è stato stampato gratuitamente dalla ditta Grapichscalve di Vilminore e il ricavato della vendita (5 euro) andrà a sostenere le necessità dei bimbi ospiti dell'orfanotrofio di Yablunovka, in Ucraina. “Dopo aver conosciuto l'attività che l'associazione DomaniZavtra onlus, che ha sede a Darfo, svolge in Ucraina, abbiamo deciso di destinare a questa finalità le somme raccolte con la vendita del calendario”, spiega l'insegnante Emy Bonicelli, che nell'estate scorsa si è personalmente recata nella sede dell'orfanotrofio Yablunovka. Ha poi raccontato ai suoi allievi la situazione in cui sono costretti a vivere tanti loro coetanei.
L'acquisto di “Alis dé pensér e speranse” (in vendita negli uffici comunali, a scuola e in molti negozi di Vilminore) è un gesto che può unire l'affettuoso ricordo di un passato difficile a un futuro che potrà essere forse più sereno per tanti bambini.
Federica Barcella

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