Articolo tratto da "Araberara"
12 febbraio 2010
ELEZIONI COMUNALI 2011 – PRIMO CANDIDATO A SINDACO
Alberico
Albrici: una scossa per Vilminore
C’è
il primo candidato a Sindaco per le elezioni comunali del 2011 a Vilminore. Si
tratta di Alberico Albrici, attualmente consigliere comunale di
opposizione, il più preferenziato del suo gruppo 4 anni fa (70 preferenze
personali), Maestro della Banda musicale di Vilminore e fondatore della
collegata Accademia musicale, Presidente della più importante Cooperativa in
valle (circa 100 dipendenti) per i servizi sociali. Esce allo scoperto dopo aver
avuto l’ok del suo gruppo consigliare e d’area.
Conserverete nome e simboli del passato? “Non credo, vorremmo rinnovarci, ma
non abbiamo ancora affrontato il tema”.
Quindi si parte alla rovescia, senza ipocrisie, vale a dire prima il
candidato a sindaco e poi tutto il resto. “Non è proprio così visto che
abbiamo già una bozza di programma condiviso, da sviluppare”.
In effetti ci lascia un lungo documento che affronta i vari temi che
riguarderanno inevitabilmente la campagna elettorale. “Partendo da una
constatazione difficilmente contestabile: il paese è spento, non è… vissuto.
Dobbiamo dargli una scossa. Per questo cambiamo l’approccio alle elezioni, non
vorremmo seguire la logica delle appartenenze territoriali e seguire invece
quella delle competenze territoriali”.
Traduzione: “Quando si fanno le liste solitamente si mettono persone per
ogni frazione (Vilminore ha otto frazioni, sette cimiteri, capoluogo
compreso, non ce l’hanno Pianezza e Dezzolo – n.d.r.), si guarda quanti voti
può raccogliere, quante famiglie sono interessate per parentela. Noi vorremmo
anche qui cambiare, far capire che siamo tutti nella stessa barca, pur tenendo
conto dei bisogni specifici di ogni frazione. Non per niente il nostro gruppo ha
già fatto una ricognizione dei bisogni nelle varie frazioni. Vorremmo ripetere
il giro in questo 2010, sapendo che i bisogni singoli vanno inseriti in un
programma generale”.
Sarà una lista civica? “Sarà una lista civica, aperta nel programma e
nell’adesione, pronta ad accogliere gli apporti, senza pregiudizi. E sarà una
lista giovane”.
Si dice sempre così. Però poi i giovani disponibili bisogna trovarli:
“Beh, io ne ho già tre che hanno dato la loro disponibilità, sono preparati,
motivati e impegnati. Parto da lì. Per dare una scossa, con risposte nuove (se
ce la facciamo) a bisogni vecchi”.
Non è il caso di riportare il programma, anche perché immaginiamo sia solo
una bozza, nonostante sia già ponderoso: “Il vero programma dettagliato
uscirà dal nuovo giro che facciamo nei centri abitati per monitorare i bisogni,
che potrebbero essere anche cambiati. Alcuni li abbiamo ben presenti e, per
esempio sul trasporto dell’Oltrepovo, crediamo di avere già anche la soluzione.
Ma la scossa riguarda anche le iniziative, gli eventi, le manifestazioni”.
Torniamo alla lista: aspettando nome e simbolo nuovi, hai già qualche nome?
“Certo che ci sono, i tre giovani saranno in lista. Per il resto aspettiamo
chiarimenti sulla nuova legge che riduce a 10 i consiglieri comunali, quindi
vediamo, poi lasciamo la lista aperta almeno per metà, in modo che ci possano
essere adesioni anche di persone disposte a rimettersi in gioco. Che è poi un
atteggiamento che verrà mantenuto anche in seguito, con l’istituzione di uno
‘sportello d’ascolto’ aperto ai cittadini per ogni singolo problema, poi gli
incontri con gli imprenditori, gli agricoltori, il terziario, la scuola, i
commercianti… Ripeto, dobbiamo darci una scossa”.