Articolo tratto da "Araberara" 26 marzo 2010
CANDIDATO PER L’ITALIA DEI VALORI
Franco Spada: “C’è un’occasione concreta per avere un consigliere
regionale scalvino”
C’è un candidato scalvino per
occupare uno dei 64 posti (gli altri 16 sono quelli del listino del Presidente
vincente) di consigliere regionale al Pirellone. Sarebbe la prima volta in
assoluto in 40 anni di vita della Regione. Si tratta dell’ex presidente della
Comunità Montana di Scalve Franco Spada, per 20 anni alla guida dell’ente
scalvino.
“Potrei rappresentare il territorio della montagna e delle valli. Tra quelli
uscenti diciamo che c’era uno di Scanzorosciate e uno di Sant’Omobono Imagna.
Tutta la zona montana ad est non è mai stata rappresentata. E’ un’occasione
concreta”.
Naturalmente ci sono calcoli sofisticati che darebbero, sulla base del voto
dello scorso anno per le provinciali, all’IDV quattro consiglieri, due a Milano,
uno a Brescia e uno a Bergamo (a Bergamo “quel consigliere” però, dando per
scontato che Lega, PDL e PD se ne portano via almeno sei, è conteso dai vari
partiti: ma poi c’è il calcolo dei “resti” in tutta la Regione, insomma è
difficile fare previsioni). Perché ti sei candidato con l’Italia dei Valori?
“Premesso che dal ’90 non ho più tessere di partito (prima era tesserato
Dc – n.d.r.) quando mi è stato proposto ho verificato programma e progetto,
mi sono identificato e ho accettato”. E visto che si dovrà affrontare il
tema delle Comunità Montane, sei ferrato sull’argomento: “La posizione del
partito è anche la mia: le Comunità Montane devono essere davvero montane,
quindi ci vuole una ridefinizione dei Comuni montani. Di conseguenza è risolto
anche il problema dei finanziamenti”.
Nel senso che, restringendosi il numero dei Comuni appartenenti alle
Comunità, gli attuali basterebbero.
“In effetti la riorganizzazione territoriale che è stata fatta ha creato solo
dei carrozzoni, sommando ad esempio i dipendenti, quindi l’organigramma non è in
base alle esigenze e i costi sono gli stessi”.
E con l’esperienza dei tuoi contatti ventennali col Pirellone in che cosa
vorresti che cambiasse la Regione?
“Si deve occupare meno dell’immagine e più dei problemi. Ad es. il Piano Casa
si è rivelato un fuoco di paglia. Bisogna avere delle priorità: oggi sono quelle
del sostegno alle imprese e ai dipendenti in cassa integrazione o addirittura
licenziati. La crisi sta arrivando adesso, altro che passata”.
E ti aspetti il voto degli scalvini.
“Veramente mi aspetto anche il voto degli abitanti delle valli. Certo, gli
scalvini hanno un’occasione che per la prima volta è davvero concreta, quella di
avere un loro rappresentante in Regione. Quindi mi aspetto che ne approfittino”.