Eco
di Bergamo, 1 marzo 1971
Grave fermento in Val di Scalve per la situazione della Via Mala
Assemblee popolari nei Comuni, della Valle con interventi di protesta e minacce
di azioni dimostrative - Gli Amministratori comunali invitati a dimettersi - Un
telegramma al Prefetto
Manifesto dell'epoca che invita i cittadini all'assemblea del 28 febbraio 1971
Manifesto dell'epoca che invita i cittadini allo sciopero del 4 marzo 1971
Schilpario, 28
Oggi alle ore 15, presso il cinema-teatro di Schilpario, ha avuto luogo una
assemblea aperta a tutta la popolazione per discutere il problema dell'ennesima
chiusura della Via Mala. Presenti non meno di 500 persone, infatti la sala era
strapiena, lo scopo del convegno era quello di conoscere dalle autorità comunali
i passi che sono stati fatti per dar fine all'ormai insostenibile stato di cose
manifestatosi con la nuova interruzione che tiene tuttora chiusa la strada.
Il Sindaco illustrava con una documentata relazione le azioni e le pressioni
condotte in campo provinciale e parlamentare e a livello dell'ANAS a partire dal
1962, data in cui la strada fu assunta dallo Stato, elencando i vari incontri
promossi dai Comuni e quindi dalla Comunità di Scalve, al fine di ottenere
radicali interventi che ovviassero alle interruzioni che, più o meno lunghe,
ogni anno avevano causato danni enormi alla valle.
Riferiva quindi sull'ultimo incontro avvenuto recentemente, in Provincia, tra i
Sindaci della Valle, i parlamentari, i consiglieri regionali, il Presidente e la
giunta dell'Amministrazione Provinciale e i tecnici dell'ANAS, nel corso del
quale era stato programmato un incontro a Roma con il Ministro dei Lavori
Pubblici, incontro previsto per giovedì scorso ma che ha subito un rinvio e per
fissare il quale si e assunto l'incarico il consigliere regionale ing. Parigi.
L'assemblea infine prendeva atto che lo scopo dell'appuntamento a Roma era
quello di ottenere l'approvazione del progetto di una galleria, di 1300 metri,
del costo di 1 miliardo e quattrocento milioni, approntato dall'ANAS come
soluzione unica per garantire la transitabilità e la sicurezza nel tratto
Castagneti di Angolo, che è quello in cui si manifestano continui franamenti.
Alla relazione del Sindaco sono susseguiti numerosissimi gli interventi che sono
stati accesi e talvolta violenti, ma che sono giustificati da uno stato d'animo
esasperato perchè il blocco della strada minaccia la chiusura delle miniere non
potendosi effettuare i trasporti, oltre ai danni incalcolabili sul piano
turistico ed economico e al disagio per il trasporto degli ammalati.
L'assemblea, che è durata per circa due ore, ha manifestato un fermento vivo che
si è tradotto in conclusioni che prevedono azioni decisive da parte della
popolazione per scuotere l'inerzia dei responsabili. Tenuto conto che finora
l'Amministrazione, nonostante tutti gli sforzi, non ha potuto ottenere i
concreti interventi sollecitati, l'assemblea stessa ha formulato ad essa
l'invito alle dimissioni e si è assunta formalmente l'impegno di condurre azioni
dimostrative di massa in concerto con gli altri Comuni, che verranno quanto
prima programmate e che si prevedono serie e non prive di conseguenze per
l'ordine pubblico.
Tra le prime proposte, quella di effettuare uno sciopero .generale in Valle,
concordato con i sindacati e gli organi politici. Inoltre i partiti, di
qualunque colore, sono stati sollecitati a restituire alle rispettive segreterie
provinciali le tessere di iscrizione, mentre i sindacati saranno formalmente
invitati a prendere una decisa posizione di sfiducia. Il Sindaco, dopo questa
dimostrazione che ha evidenziato con tono drammatico la volontà popolare ed
unanime di agire con qualunque mezzo per rompere la indifferenza a livello
ministeriale, ha inviato al Prefetto il seguente telegramma: Convocata da
assemblea popolazione tutta di Schilpario - sala teatro gremitissima - per
rendere conto azione condotta dall'Amministrazione Comunale a riguardo
insostenibile situazione strada statale n. 294 detta Via Mala. Sindaco ed
amministratori, sono stati vivamente invitati a dimettere loro cariche per
provata impossibilità ottenere dovuti interventi da anni invocati a sanare
continue interruzioni che determinano isolamento Valle.
Dopo violenta discussione odierna con numerosissimi accesi interventi, assemblea
stessa minaccia inoltre azioni dimostrative gravi per ordine pubblico in Valle e
fuori, per cui Sindaco sottoscritto da questo momento dichiara S. E.
preoccupazioni vive et fondate per controllare esasperata situazione.
Vilminore, 28
La grave situazione di isolamento della Valle di Scalve a causa della frana che
da circa un mese blocca la Via Mala è stata esaminata a Vilminore in una animata
assemblea popolare riunitasi oggi nel palazzo della Comunità di Scalve alla
presenza degli amministratori comunali, i quali sono stati sollecitati a
riferire sugli ultimi passi compiuti in sede provinciale e in sede governativa.
In assenza del Sindaco ing. Bonicelli, ha tenuto una relazione introduttiva
l'Assessore rag. Fortunato Schiantarelli, il quale ha riferito sugli incontri
avuti presso la sede dell'Amministrazione provinciale con i parlamentari
bergamaschi, il Prefetto, il Presidente della Provincia e la Giunta provinciale,
e sul progettato incontro con il Ministro dei Lavori Pubblici, Lauricella,
incontro già fissato per giovedì scorso e successivamente rinviato.
Sono seguiti numerosi interventi da parte dei cittadini presenti, oltre un
centinaio. Il dibattito ha avuto punte assai vivaci che esprimevano
giustificatamente il disagio e l'indignazione della popolazione per il protrarsi
di una situazione, addirittura inconcepibile ai nostri giorni, che vede una
Valle bloccata da un mese nel suo principale sbocco naturale. Gli intervenuti
hanno testimoniato di rendersi conto della pratica impossibilità degli
Amministratori comunali di intervenire efficacemente per la soluzione del
problema e li hanno invitati a dimettersi in segno di protesta. Nel corso della
animatissima assemblea, è stato costituito un comitato d'azione, il quale, presi
accordi con simili comitati costituiti negli altri Comuni della Valle, deciderà
la linea d'azione per esternare la protesta dei valligiani. Già fin d'ora si è
sentita ventilare la minaccia di blocchi stradali, blocco delle centrali
elettriche e altre azioni dimostrative.
Colere, 28
Un vero e proprio "processo alla Via Mala" - o meglio alla situazione in cui
versa la strada da tempo interrotta - è stato svolto Oggi pomeriggio, alle ore
15, nel corso di un'assemblea popolare tenutasi, alla presenza del Sindaco.
In pratica i cinquanta capifamiglia intervenuti al dibattito hanno tratto sotto
accusa un po' tutti, dal Comune, al Ministero, dall'ANAS alla Comunità Montana,
tutti "colpevoli" - a detta della popolazione rappresentata all'assemblea di non
aver "fatto abbastanza" per risolvere il grave problema della Via Mala. In
apertura di riunione, il Sindaco Franco Berlingheri, ha informato la popolazione
dello stato attuale delle cose: i presenti hanno interloquito, sostenendo che si
sarebbe potuto fare molto di più e che ci vuole un'azione decisa.
Anche ad AZZONE si è tenuta un'assemblea popolare che ha assunto le stesse
posizioni manifestate negli altri Comuni.
Questo materiale è stato concesso dal comune di Schilpario