ARCIPRETI
Arc. ANTONIO FIGURA, 1680/1706
Nativo di LOVERE.
Risolse il problema delle due chiese (la Pieve e S. Maria)
facendo l’Unione, e iniziò la costruzione dell’attuale chiesa nel
1694, portandola a compimento nel 1702.
Consumò tutto il suo patrimonio per questa chiesa
e in elemosine ai numerosi parrocchiani disagiati.
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Arc. GIO. MARIA ACERBIS, 1707/1745
Nativo di RIGOSA.
Fu sacerdote dotto, zelante, predicatore ricercato, austero.
Lasciò parecchi scritti pastorali e ascetici. Proseguì
al completamento della chiesa, l’abbellì con arredi sacri e suppellettili
preziose.
Fondò le Quarantore e la Cappellania del SS. Sacramento.
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Arc. GIOVANNI BELOTTI, 1756/1791
Nativo di ZANDOBBIO.
Edificò il campanile
nel 1738, ma dovette purtroppo assistere nel 1790, a fabbrica quasi completa,
al suo totale crollo.
Iniziò immediatamente la ricostruzione, ma la morte
lo colse quasi subito. In precedenza aveva dotato la chiesa di paramenti
e arredi sacri di gran valore (vedi l’ostensorio d’argento e pietre preziose).
Dotto in scienze ecclesiastiche, specie nel diritto.
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Arc. GIOVANNI GIACOMO POLINI, 1791/1823
Nativo di RIVA DI SOLTO.
Terminò la costruzione del campanile e lo dotò
del concerto delle campane. Sistemò il sagrato e fece la grande gradinata
come forma attuale.
Commissionò le prime indorature nella chiesa e
procurò il bellissimo apparato delle Quarantore.
Diede anima e corpo all’erezione dell’Ospedale (ora in
via Polini) al quale destinò buona parte dei suoi beni.
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Arc. LUIGI ALBRICI, 1823/1836
Nativo di VILMINORE.
Istituì la festa dell’Addolorata e l’Ottavario
dei Morti lasciando per dette funzioni una discreta somma.
Beneficò anche l’ospedale come il suo predecessore.
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Arc. GIACOMO PALAMINI, 1837/1865
Nativo di PARRE.
Ricco di doti di mente e di cuore, dotto e zelante. Raccolse
e studiò numerosi documenti dei suoi predecessori, ricopiandoli
e ordinandoli.
Fabbricò l’attuale casa parrocchiale con relativo
giardino e brolo.
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Arc. STEFANO GRASSELLI, 1866/1869
Nativo di BARIANO.
Si fermò a Vilminore troppo poco per dare un’impronta
sostanziosa.
Completò le opere iniziate dall’Arc. Palamini.
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Arc. LUDOVICO CACCIAMALI, 1870/1880
Nativo di ARDESIO.
Completò l’indoratura della chiesa, sistemò
l’altare maggiore e il presbiterio lastricandolo di marmo. Fece costruire
la pusterla in noce e
la cattedra pure in noce (ora adattata sull’altare maggiore).
Fece consacrare solennemente la chiesa da Mons. Pierluigi
Speranza.
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Arc. ANGELO MILESI, 1880/1905
Nativo di S. GIOVANNI BIANCO.
Predicatore ricercato curò con particolare diligenza
l’Archivio parrocchiale facendo copiare numerosi documenti di notevole
importanza, ormai lisi e al limite della lettura.
Fece gli archi alle entrate del
paese e la Via Crucis sulla stradina di Pianezza.
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Padre GIOVANNI ALBRICI n. 1744 (figlio del pit. ENRICO)
Nativo di VILMINORE.
Da giovane si dedicò alla pittura. Sua opera è
il capocielo sopra l’altare
maggiore.
Divenuto sacerdote fu nominato Direttore del Gabinetto
di Fisica delle Scuole pubbliche di Bergamo.
Progettò e costruì la meridiana (restaurata
nel 1982) esistente in Piazza Vecchia di Bergamo nel 1798.
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