CRONOLOGIA
Arcipreti

1680/1706: Antonio Figura

1707/1745: Arciprete Gio. Maria Acerbis

1756/1791: Arc. Giovanni Belotti

1791/1823: Arc. Giovanni Giacomo Polini

1823/1836: Arc. Luigi Albrici

1837/1865: Arc. Giacomo Palamini

1866/1869: Arc. Stefano Grasselli

1870/1880: Arc. Ludovico Cacciamali

1880/1905: Arc. Angelo Milesi

1680/1706 Arciprete Antonio Figura (Nativo di Lovere).
Risolse il problema delle due chiese (la Pieve e S. Maria), unificandole, ed iniziò la costruzione dell’attuale chiesa nel 1694, portandola a compimento nel 1702. Consumò tutto il suo patrimonio per questa chiesa e in elemosine ai numerosi parrocchiani disagiati. <

1707/1745 Arciprete Gio. Maria Acerbis (Nativo di Rigosa).
Lasciò parecchi scritti pastorali e ascetici. Proseguì al completamento della chiesa, l’abbellì con arredi sacri e suppellettili preziose. Fondò le Quarantore e la Cappellania del SS. Sacramento. […?!…] <

1756/1791Arciprete Giovanni Belotti (Nativo di Zandobbio.)
Edificò il campanile nel 1783, ma dovette purtroppo assistere nel 1790, a fabbrica quasi completa, al suo totale crollo.
Iniziò immediatamente la ricostruzione, ma la morte lo colse quasi subito. In precedenza aveva dotato la chiesa di paramenti e arredi sacri di gran valore (vedi l’ostensorio d’argento e pietre preziose).
Dotto in scienze ecclesiastiche, specie nel diritto. <

1791/1823 Arciprete Giovanni Giacomo Polini, (Nativo di Riva di Solto).
Terminò la costruzione del campanile e lo dotò del concerto delle campane. Sistemò il sagrato e fece la grande gradinata come forma attuale.
Commissionò le prime indorature nella chiesa e procurò il bellissimo apparato delle Quarantore.
Diede anima e corpo all’erezione dell’Ospedale (ora in via Polini) al quale destinò buona parte dei suoi beni. <

1823/1836 Arciprete Luigi Albrici, (Nativo di Vilminore).
Istituì la festa dell’Addolorata e l’Ottavario dei Morti lasciando per dette funzioni una discreta somma.
Beneficò anche l’ospedale come il suo predecessore. <

1837/1865 Arciprete Giacomo Palamini, (Nativo di Parre).
Ricco di doti di mente e di cuore, dotto e zelante. Raccolse e studiò numerosi documenti dei suoi predecessori, ricopiandoli e ordinandoli.
Fu noto soprattutto come studioso di storia, con particolare attenzione alla Val di Scalve, ove trascorse praticamente tutta la sua vita "attiva". E' stato pubblicato recentemente "Un inedito vocabolarietto "bergamasco" di Gio. Giacomo Palamini (1806-1865)" , Bergamo 1999, a cura di Vittorio Mora.
Fabbricò l’attuale casa parrocchiale con relativo giardino e brolo. <

1866/1869 Arciprete Stefano Grasselli, (Nativo di Bariano).
Si fermò a Vilminore troppo poco per dare un’impronta sostanziosa.
Completò le opere iniziate dall’Arc. Palamini. <

1870/1880 Arciprete Ludovico Cacciamali, (Nativo di Ardesio).
Completò l’indoratura della chiesa, sistemò l’altare maggiore e il presbiterio lastricandolo di marmo. Fece costruire la pusterla in noce e la cattedra pure in noce (ora adattata sull’altare maggiore).
Fece consacrare solennemente la chiesa da Mons. Pierluigi Speranza. <

1880/1905 Arciprete Angelo Milesi, (Nativo di S. Giovanni Bianco).
Predicatore ricercato curò con particolare diligenza l’Archivio parrocchiale facendo copiare numerosi documenti di notevole importanza, ormai lisi e al limite della lettura.
Fece gli archi alle entrate del paese e la Via Crucis sulla stradina di Pianezza. <

www.scalve.it