Esecuzione di indagini diagnostiche sulle murature
del Campanile e della Chiesa Parrocchiale
di Vilminore di Scalve (BG)
p.c Parrocchia di Vilminore di Scalve (BG)
Prog. STR-8685; RAT-STR-19/96, Rev.00
 
 
documento di 18 pagine
 
 
00
30/01/96
P. Ballardini
F. Ravasio
G. Ruggeri
P.P.Rossi
rev
data
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approvato
approvato
UNITÀ EMITTENTE                                    Autorizzato all'emissione
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ESTERNA ISMES S.p.A.

  Parrocchia di Vilminore di Scalve   S.T.R.

 

 
I N D I C E

pag.

INDICE DELLE FIGURE 4

  INDICE DEgli allegati 8

1. premessa 9

2. descrizione delle tecniche di prova 10

2.1. Indagini in sito 10

2.1.1. Modalità di esecuzione e di restituzione del rilievo del quadro fessurativo e dei principali fenomeni di ammaloramento 10

2.1.2. Sondaggi meccanici a carotaggio continuo orizzontali e sub-verticali 10

2.1.3. Prospezione nei fori di sondaggio con sonda televisiva a colori 11

3. ubicazione dei punti di prova 11

4. risultati delle indagini 12

4.1. Indagini in sito 12

4.1.1. Rilievo del quadro fessurativo 12

4.1.1.1. Chiesa: Facciata esterna 12

4.1.1.2. Chiesa: Facciata interna 13

4.1.1.3. Chiesa: Sottotetto 14

4.1.1.4. Campanile 14

4.1.2. Esecuzione di sondaggi a carotaggio continuo sub-verticale e orizzontale: Sondaggi e rilievi con sonda televisiva 16

5. osservazioni conclusive 17

 
INDICE DELLE FIGURE
Fig. 1: Vista generale della Chiesa e del Campanile: a) lato nord-est; b) lato sud-ovest

Fig. 2: Fase di esecuzione di un foro di sondaggio a carotaggio continuo sub-verticale

Fig. 3: Fase di esecuzione di un foro di sondaggio a carotaggio continuo orizzontale
Fig. 4: Fase di esecuzione della prospezione con sonda televisiva a colori all'interno dei fori di sondaggio (foro sub-verticale).

Fig. 5: Fase di esecuzione della prospezione con sonda televisiva a colori all'interno dei fori di sondaggio (foro orizzontale).
Fig. 6 a Fig. 8: Rilievo quadro fessurativo esterno. Chiesa: particolare lesioni lato Est - riferimenti A a C nell'Allegato B.
Fig. 9: Rilievo quadro fessurativo esterno. Chiesa: particolare lesioni lato Sud - riferimento D (Allegato C)
Fig. 10 e Fig. 11: Rilievo quadro fessurativo esterno. Chiesa: particolare lesioni lato Ovest - riferimento E e F (Allegato D)

Fig. 12 e Fig. 13: Rilievo quadro fessurativo interno. Chiesa: particolare lesioni lato Est - riferimento G e H (Allegato F)

Fig. 14 e Fig. 15: Rilievo quadro fessurativo interno. Chiesa: particolare lesioni lato Ovest - riferimento M ed N (Allegato H)
Fig. 16: Rilievo quadro fessurativo interno. Chiesa: particolare lesioni lato Sud - riferimento L Fig. 17: Rilievo quadro fessurativo interno. Chiesa: particolare degrado indotto dall'infiltrazione d'acqua.
Fig. 18: Vista generale del Campanile, lato Nord.

Fig. 19 a Fig. 21: Campanile: fasi di esecuzione del quadro fessurativo.
Fig. 22 e Fig. 23: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare di materiale sospeso sui cornicioni e particolare di mancanza di malta di collegamento fra le parti lapidee, quota 38 m, riferimento E-E - F-F (Allegato L).
Fig. 24: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare cornicione lesionato, lato Sud-ovest quota 38 m, riferimento D-D (Allegato L).

Fig. 25: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare della rottura della colonna della balaustra. Quota 38 m, lato Est, riferimento H-H (Allegato L).

Fig. 26: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare della rottura della colonna della balaustra. Quota 38 m, lato Sud, riferimento G-G (Allegato L).

Fig. 27: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare depositi di calcare, lato Nord riferimento A-A (Allegato I).

Fig. 28: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare depositi di calcare, lato Est riferimento B-B (Allegato I).

Fig. 29: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare depositi di calcare, lato Sud-ovest riferimento C-C (Allegato I).

Fig. 30: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare depositi di calcare, cella campanaria riferimento I-I (Allegato I).

Fig. 31: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare lesioni e sconnessione fra pietre, lato Ovest quota 31 m, riferimento L-L (Allegato I).

Fig. 32: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare lesioni e sconnessione fra pietre, lato Ovest quota 17 m, riferimento M-M (Allegato I).

Fig. 33: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare della rottura del architrave della finestra lato Ovest quota 13 m, riferimento N-N (Allegato I).

Fig. 34: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare di pietre rotte sul paramento Sud quota 19 m, riferimento O-O (Allegato I).

Fig. 35: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare delle sconnessioni lungo il paramento interno lato Sud quota 19 m., riferimento P-P (Allegato I).
Fig. 36: Rilievo quadro fessurativo. Campanile: particolare della tessitura muraria interna.

Fig. 37: Legenda stratigrafica
Fig. 38: Ripresa fotografica del materiale estratto dal foro di sondaggio CF1-0.0-5.65 collocato nella cassetta catalogatrice.
Fig. 39: Stratigrafia corrispondente al foro di sondaggio CF1-0.0-5.65.

Fig. 40: Ripresa fotografica del materiale estratto dal foro di sondaggio CF2-0.0-2.90 collocato
nella cassetta catalogatrice.

Fig. 41: Stratigrafia corrispondente al foro di sondaggio CF2-0.0-2.90.
Fig. 42: Ripresa fotografica del materiale estratto dal foro di sondaggio CF3-0.0-5.75 collocato nella cassetta catalogatrice.
Fig. 43: Stratigrafia corrispondente al foro di sondaggio CF3-0.0-5.75.
Fig. 44: Ripresa fotografica del materiale estratto dal foro di sondaggio CF4-0.0-5.50 collocato nella cassetta catalogatrice.
Fig. 45: Stratigrafia corrispondente al foro di sondaggio CF4-0.0-5.50.
Fig. 46: Ripresa fotografica del materiale estratto dal foro di sondaggio C1-0.0-2.30 collocato nella cassetta catalogatrice.
Fig. 47: Stratigrafia corrispondente al foro di sondaggio C1-0.0-2.50.
Fig. 48: Ripresa fotografica del materiale estratto dal foro di sondaggio C2-0.0-2.05 collocato nella cassetta catalogatrice.
Fig. 49: Stratigrafia corrispondente al foro di sondaggio C2-0.0-2.05.
Fig. 50: Ripresa fotografica del materiale strato dal foro di sondaggio C3-0.0-2.0 collocato nella cassetta catalogatrice.
Fig. 51: Stratigrafia corrispondente al foro di sondaggio C3-0.0-2.0.
Fig. 52: Ripresa fotografica del materiale strato dal foro di sondaggio C4-0.0-1.40 collocato nella cassetta catalogatrice.
Fig. 53: Stratigrafia corrispondente al foro di sondaggio C4-0.0-1.40.

 
INDICE degli allegati

Allegato A: Chiesa di Vilminore di Scavale: Planimetria, ubicazione e numerazione dei fori di sondaggio a carotaggio continuo.
Allegato B: Prospetto in scala 1:100 della Chiesa di Vilminore; rilievo quadro fessurativo lato est esterno.
Allegato C: Prospetto in scala 1:100 della Chiesa di Vilminore; rilievo quadro fessurativo lato sud esterno.
Allegato D: Prospetto in scala 1:100 della Chiesa di Vilminore; rilievo quadro fessurativo lato ovest esterno.

Allegato E: Prospetto in scala 1:100 della Chiesa di Vilminore; rilievo quadro fessurativo lato nord esterno.
Allegato F: Prospetto in scala 1:100 della Chiesa di Vilminore; rilievo quadro fessurativo lato est interno.
Allegato G: Prospetto in scala 1:100 della Chiesa di Vilminore; rilievo quadro fessurativo lato sud interno.

Allegato H: Prospetto in scala 1:100 della Chiesa di Vilminore; rilievo quadro fessurativo lato ovest interno.

Allegato I: Prospetto in scala 1:200 del Campanile; rilievo quadro fessurativo lati esterni.

Allegato L: Prospetto in scala 1:200 del Campanile; rilievo quadro fessurativo lati interni.

 
1. premessa
Le attività illustrate in questa relazione tecnica sono state svolte nell'ambito dell'incarico ricevuto con lettera di affidamento della Parrocchia Arcipresbiterale Plebana di S. Maria Assunta e SS. Pietro Apostolo e Gottardo Vescovo del 4/10/1995 in riferimento all'offerta tecnico economica ISMES Doc. Off-DPM-521/95 del 2/10/1995 Prot. 5049 con cui il committente ha affidato all'ISMES di Bergamo l'esecuzione di rilievi ed indagini sulle strutture murarie del Campanile e della Chiesa della Parrocchia di Vilminore di Scalve, Provincia di Bergamo.

La presente relazione tecnica è relativa alle informazioni acquisite attraverso il rilievo del quadro fessurativo ed all'esecuzione di sondaggi sub-verticali ed orizzontali a carotaggio continuo nelle murature di fondazione ed elevazione rispettivamente e loro ispezione con sonda televisiva a colori.

Le attività svolte sono state così articolate:

a) Campanile

- Rilievo del quadro fessurativo e degli ammaloramenti delle facciate interne ed esterne delle murature;

b) Chiesa

- Rilievo del quadro fessurativo e degli ammaloramenti delle facciate interne ed esterne delle murature;

- Esecuzione di n. 4 fori di sondaggio nelle murature di fondazione ed ulteriore prospezione con sonda televisiva;

- Esecuzione di n. 4 fori di sondaggio nelle murature in elevazione e prospezioni con sonda televisiva.

Le attività oggetto del presente rapporto tecnico sono state effettuate nei mesi di Ottobre - Dicembre del 1995.
2. descrizione delle tecniche di prova
2.1. Indagini in sito

2.1.1. Modalità di esecuzione e di restituzione del rilievo del quadro fessurativo e dei principali fenomeni di ammaloramento
Il rilievo del quadro fessurativo è stato eseguito a vista diretta a distanza ravvicinata e mediante calate in corda doppia effettuate con l'assistenza di guide alpine nelle zone difficilmente accessibili, in particolare modo per i paramenti esterni.

Sono state in particolare individuate le principali lesioni presenti sulle strutture murarie della Chiesa e del Campanile valutandone le caratteristiche geometriche e fotografandone i particolari più significativi.

Le informazioni rilevate sono state poi restituite su base cartografica in scala 1:50 secondo i prospetti e le sezioni fornite dal Committente. Su di essi sono state riportate sia le lesioni individuate, rappresentate con opportuna localizzazione, orientamento ed estensione, sia le zone che presentano i più significativi fenomeni di ammaloramento. Nella relazione illustrativa sono stati infine brevemente descritti i principali ammaloramenti e lesioni riscontrati, fornendo indicazioni sulla loro recente od antica formazione e presentando in allegato la relativa documentazione fotografica.

Nelle riprese fotografiche della Fig. 1 vengono riportate due viste generali della Chiesa e del campanile da due diversi punti di vista.
2.1.2. Sondaggi meccanici a carotaggio continuo orizzontali e sub-verticali
Scopo dei sondaggi meccanici a carotaggio continuo è l'analisi dei materiali costituenti gli elementi strutturali di una muratura per determinare l'eventuale presenza di murature a sacco, con gli spessori del paramento murario esterno e del riempimento interno, l'esistenza di murature con differenti tessiture e l'eventuale geometria e piano di possa delle fondazioni. A questo scopo vengono descritte le caratteristiche fisiche, strutturali, composizionali e litologiche dei materiali estratti, con particolare riguardo all'individuazione di materiali di neoformazione per valutare l'eventualità di fenomenologie di alterazione delle murature stesse.

I sondaggi eseguiti nelle strutture murarie del Campanile e della Chiesa Parrocchiale di Vilminore di Scalve, sono stati effettuati mediante una carotatrice ad avanzamento manuale, munita di corona diamantata a parete sottile, di diametro esterno   = 76 mm e diametro interno   = 68 mm. La perforazione è avvenuta con raffreddamento a circolazione d'acqua. Nelle Fig. 2 e Fig. 3 si riportano delle riprese fotografiche di alcune fasi della esecuzione dei sondaggi.

Le carote estratte sono state collocate in apposite cassette catalogatrici, con indicazione della sigla e della profondità del sondaggio, e successivamente fotografate direttamente in sito e descritte attraverso le stratigrafie di dettaglio.
2.1.3. Prospezione nei fori di sondaggio con sonda televisiva a colori
Per l'esecuzione delle prospezioni all'interno dei fori di sondaggio è stata utilizzata una sonda televisiva a colori al fine di migliorare le informazioni già acquisite attraverso la descrizione del materiale estratto, con particolare riguardo all'individuazione ed al dimensionamento di eventuali discontinuità e cavità presenti nella struttura muraria.

La sonda televisiva utilizzata incorpora un sensore video CCD a colori ad alta risoluzione, dotata di un videoprocessore che trasforma il segnale video visualizzato sul monitor. La sonda televisiva, di diametro 10 mm, è provista da un joystick per consentire la regolazione della direzione di ripresa ed è montata su slitta metallica regolabile, che ne permette la centratura nei fori di sondaggio.

Le riprese, registrate su videocassetta, sono restituite graficamente attraverso lo sviluppo laterale delle pareti del foro con particolare riguardo alla valutazione delle dimensioni dei vuoti presenti.

Una fase dell'esecuzione delle prospezioni è illustrata nelle Fig. 4 e Fig. 5.
3. ubicazione dei punti di prova
Nell'Allegato A è stata riportata la planimetria della Chiesa di Vilminore di Scalve, con l'indicazione dei sondaggi a carotaggio continuo effettuati; i fori orizzontali, realizzati nelle murature in elevazione, sono indicati con la sigla "C" ed il numero progressivo, mentre quelli sub-verticali realizzate nelle murature di fondazione, sono indicati con la sigla "CF" ed il numero progressivo. Sono state eseguiti complessivamente n. 4 sondaggi nelle murature in elevazione e n. 4 sondaggi nelle murature di fondazione. Tutti i fori di sondaggio sono stati successivamente ispezionati con sonda televisiva.
4. risultati delle indagini
4.1. Indagini in sito

4.1.1. Rilievo del quadro fessurativo
4.1.1.1. Chiesa: Facciata esterna
Le facciate esterne della Chiesa sono caratterizzate da alcune lesioni verticali, lato Est Fig. 6 a Fig. 8, e lato Sud Fig. 9, lato Ovest Fig. 10 e Fig. 11, che si rintracciano sull'intonaco originale ancora in essere sulle facciate Est e Ovest. Le lesioni sono indicate con riferimenti alfabetici nei prospetti degli Allegati B, C e D rispettivamente.

Le lesioni, alcune delle quali sigillate, sono sicuramente di vecchia data, per cui non è possibile valutare l'effettivo interesse della muratura a causa della presenza dell'intonaco.

Le lesioni sono ubicate nelle zone di connessione fra le strutture importanti strutturalmente (pilastri che sorreggono gli arconi) con spessore e tessitura muraria strutturalmente principali e le murature meno importanti con spessori limitati che sembrano avere funzione quasi di tamponamento (la differenza di importanza la si nota anche dall'impianto della muratura di fondazione).

Le lesioni sembrano essere dovute al fatto che si ammorzano murature con rigidezze diverse, con movimenti dovuti alle scursioni termiche. Non sembrano avere grande importanza a livello statico.

La facciata principale, con intonaco completamente rifatto, presenta solo una lesione di spessore molto piccolo (inferiore a 0.5 mm) con andamento orizzontale ad una quota di circa 2 m dal piano di calpestio; la fessura attraversa per intero la facciata.

Non è possibile stabilire la causa di suddetta fessura in quanto dovuto alla presenza dell'intonaco non é possibile accedere alla muratura; comunque non la si valuta di grande importanza poiché dall'interno, in corrispondenza della quota esterna della lesione, non si osserva una fessura corrispondente per cui la fessura esterna riscontrata potrebbe essere stata causata da fenomeni non strutturali.

Per quanto riguarda la zona dell'abside, essa presenta una fessurazione limitata. Si osservano due fessure passanti di vecchia data, Allegato E, nella parte alta della muratura su entrambi i lati destro e sinistro.
4.1.1.2. Chiesa: Facciata interna
La parte alta della muratura è caratterizzata lungo i lati Est e Ovest da fessurazione verticale o sub-verticale sempre nelle zone esterne degli archi che sorreggono le volte, Fig. 12 e Fig. 13 lato Est e Fig. 14 e Fig. 15 lato Ovest, indicate con riferimenti alfabetici nei prospetti degli Allegati F ed H rispettivamente. Si ripete parzialmente la situazione presente all'esterno, e cioè lesioni anche all'interno di vecchia data, nelle zone deboli della muratura, le quali si sono sviluppate principalmente nel tratto compreso fra i finestroni posti sopra il cornicione di passaggio e gli archi sottostanti. Non si osservano lesioni lungo i pilastri e gli arconi.

La muratura interna della facciata sud è interessata da una grossa lesione che dal finestrone scende fino alla porta attraversando il dipinto posto sopra la porta stessa, Fig. 16 (Allegato G). Detta lesione non trova riscontro nella muratura esterna, per cui potrebbe solo interessare le parti decorative come i capitelli, gli stucchi e i dipinti, e solo marginalmente la muratura.

Una lesione molto piccola con andamento verticale si nota sulla parete destra dell'arco trionfale, e numerose microlesioni sono presenti in chiave agli archi.

Nella Fig. 17 si riporta un particolare del degrado sugli intonaci interni dovuti all'infiltrazione di acqua.
4.1.1.3. Chiesa: Sottotetto
Questa sottostruttura richiederebbe una indagine più approfondita per studiare più dettagliatamente lo schema strutturale degli appoggi delle travi ed il loro effetto sulla muratura. Dalle osservazioni eseguite in sito è stato appurato che l'orditura lignea appoggia sulla murature dei lati Est e Ovest; lungo la navata una serie di puntoni reggono travi in legno adagiati sugli arconi principali. In caso se verificasse un forte sovraccarico da neve, esso potrebbe caricare puntualmente gli arconi con il conseguente rischio risultante dalla concentrazione dei carichi.

Le travi longitudinali che si innestavano nella muratura della facciata sono state disattivate dalla stessa, in quanto avevano provocato lesioni inclinate circa 45º che partono dalla base dell'appoggio della trave. L'appoggio nella muratura è stato sostituito da pilastroni formati da grosse pietre appoggiate sul primo arcone vicino alla muratura della facciata scaricando su di esso un peso elevato.

Due catene poste in senso longitudinale aggrappano la facciata alla muratura del secondo arcone. Queste catene appaiono allentate, ed in caso andassero in tiro non è possibile valutare se la muratura dell'arcone reggerebbe poiché interessano una sezione abbastanza limitata.

La muratura del sottotetto è interessata da lesioni nei punti di appoggio delle travi principali (longitudinali). Sono lesioni vecchie probabilmente provocate da sovraccarico del vecchio tetto che dalle informazioni storiche ricevute in sito sarebbe stato molto pesante; anche grandi carichi da neve potrebbero essere stati l'origine delle lesioni descritte.
4.1.1.4. Campanile
Nella Fig. 18 si riporta una vista generale del Campanile dal lato Nord; e nelle riprese fotografiche delle Fig. 19 a Fig. 21 vengono riportate alcune fasi dell'esecuzione del quadro fessurativo.

La muratura interna del campanile è posta in opera a regola d'arte. Sostanzialmente grossi blocchi squadrati sono posti in linea orizzontali interfacciati da pietre di piccole dimensioni a volte anche scaglie inglobate in malta ben aggregata.

Non si notano lesioni lungo i paramenti. La parte esterna rivestita da pietre ben squadrate in opera a vista senza malta di allettamento se non di spessori minimi per regolarizzare i piani di appoggio. La pietra a vista di spessori variabili in ogni caso decimetrici, ha funzione di rivestimento, anche se dovuto agli assestamenti subiti dall'edificio ha assunto anche una funzione strutturale.

I problemi evidenti sono due: il primo, in riferimento ai piani esterni, solai somitali e cornicioni i quali hanno bisogno di una opera di pulizia dalla vegetazione e di disaggio dei pezzi di pietre staccati e appoggiati che potrebbero cadere, Fig. 22 e Fig. 23. È necessaria una revisione delle pietre piane dei cornicioni, Fig. 24, poiché alcune sono rotte ed in particolare in alcuni spigoli potrebbero staccarsi porzioni di pietra. Nelle riprese fotografiche delle Fig. 25 e Fig. 26, si riportano dei particolari delle rotture subite dalle colonne della balaustra. Le riprese fotografiche delle Fig. 22 a Fig. 24 sono ubicate con riferimenti alfabetici nel prospetto dell'Allegato L.

Il secondo, in riferimento all'impermeabilizzazione dei solai esterni somitali e dei cornicioni intermedi. L'infiltrazione d'acqua è forse il fattore che provoca maggior danno alla muratura. La percolazione d'acqua molto evidente sui prospetti esterni provoca sicuramente il dilavamento della malta sul contatto fra la pietra esterna e la muratura. L'acqua esce poi dai giunti fra i conci di pietra lasciando chiare tracce sui paramenti Fig. 27 a Fig. 29. Il fenomeno non è localizzato in pochi punti ma generalizzato a tutti i paramenti.

Tracce evidenti di depositi calcarei sono presenti sotto gli arconi della cella campanaria Fig. 30, e sotto gli archi di quasi tutte le finestre del campanile. L'acqua fra il paramento esterno in pietra e la muratura potrebbe diventare pericolosa in caso la stessa ghiacciasse, in quanto potrebbe causare un distacco fra i due paramenti.

Nelle riprese fotografiche delle Fig. 31 e Fig. 32 si riportano dei particolari delle lesioni e sconnessioni fra pietre rilevate sul lato Ovest del Campanile a diverse quote. Nella Fig. 33 si riporta un particolare della rottura del architrave della finestra sul lato Ovest del Campanile a quota 13 m, e nella Fig. 34 si riporta un particolare di pietre rotte sul paramento Sud del Campanile a quota 19 m.

Nelle riprese fotografiche delle Fig. 35 e Fig. 36 si riportano particolari delle sconnessioni lungo il paramento interno lato Sud a quota 16 m ed un particolare della tessitura muraria interna del Campanile rispettivamente. Le riprese fotografiche delle Fig. 25 a Fig. 35 sono ubicate con riferimenti alfabetici nel prospetto dell'Allegato I.

Si rende assolutamente necessario in breve tempo una operazione di pulizia totale dei piovani orizzontali (cornicioni e capitelli) ma anche dei paramenti verticali dove in più punti si stà verificando il distacco di grosse porzioni di pietra. Il calcare sui paramenti verticali stà diventando un problema poiché in vari punti è di grosso spessore ed in alcuni casi si stà staccando dal paramento. Dalle informazioni storiche ricevute in sito, questi interventi di pulizia venivano, in passato, eseguiti con regolarità e quindi bisognerebbe riprendergli.

E necessario mettere delle grondaie sui piani orizzontali, impermeabilizzare i giunti fra le pietre lungo i paramenti verificando in quale punto la validità della connessione fra il paramento in pietra e la muratura, potrebbe anche essere compromesso visto il verificarsi di alcune piccole fessure.
4.1.2. Esecuzione di sondaggi a carotaggio continuo sub-verticale e orizzontale: Sondaggi e rilievi con sonda televisiva
La muratura in elevazione della Chiesa è composta da grosse pietre locali intercalate da pietre più piccole fino a diventare scaglie posta in opera in modo abbastanza caotico ma continuo. Le pietre sono inglobate in una malta poco resistente che è stata quasi totalmente dilavata durante le operazioni di carotaggio effettuate con circolazione d'acqua.

Nella Fig. 37 si riporta la legenda utilizzata per le stratigrafie. Nelle Fig. 38 a Fig. 53 si riportano le riprese fotografiche del materiale estratto dai fori di sondaggio collocato nelle aposite cassette catalogatrici e le stratigrafie di dettaglio corrispondenti.

Lungo i lati destro (foro C4) e sinistro (foro C1, C2 e C3) compare una muratura regolare e continua, costituita da blocchi decimetrici (40 - 50 cm) di pietra, con giunti centimetrici di malta poco compatta.

Il piano di posa delle fondazioni è profondo per gli elementi strutturalmente importanti: facciata, pilastroni che sorreggono gli archi e l'abside; meno importante e molto più superficiale sotto le murature che chiudono i vani fra i vari pilastri.

I fori di sondaggio CF1, CF3 e CF4, che attraversano la muratura di fondazione dei pilasti e dell'abside hanno evidenziato una struttura costituita da grossi blocchi decimetrici di pietra (serizzo) intercalati da giunti di malta compatta aventi spessore minore di 10 cm. Questa muratura risulta abbastanza continua, presenta discontinuità e alcune cavità specialmente nelle zone di passaggio fra le varie pietre dove la malta si fa dilavare dall'acqua e dove la muratura è composta da scaglie abbastanza piccole di pietra. La profondità a cui si rinviene il terreno sottostante (materiale sciolto) varia da -5,50 m a -5,60 m circa, Allegato F.

La muratura di fondazione lungo i muri perimetrali compresi tra gli arconi (foro CF2) presenta le medesime caratteristiche composizionali della muratura in elevazione (blocchi di serizzo con malta), con l'eccezione di un orizzonte di materiale sciolto compreso tra -0,70 m e -1,90 m circa. Sempre per questa muratura la quota del terreno di sottofondazione è a -2,80 m.

Le prospezioni con sonda televisiva hanno evidenziato che la malta fra le pietre è quasi inesistente e quindi si è osservata la presenza di cavità continue.
5. osservazioni conclusive

 
In base alle considerazioni svolte nei punti precedenti risulta possibile elaborare alcune proposte di intervento relative alle strutture murarie della Chiesa e del Campanile della Parrocchia di Vilminore di Scalve.

Per quanto riguarda la Chiesa si consiglia di eseguire un rilievo geometrico sull'orditura del sottotetto in base al quale si dovrebbe effettuare un controllo di dettaglio dei punti di appoggio delle capriate sulla muratura laterale. Queste verifiche si rendono necessarie anche in funzione del nuovo schema strutturale adottato, e quindi alla nuova distribuzione dei carichi trasmessi, risultante dalla disattivazione delle travi longitudinali e dalla introduzione dei pilastroni in pietra sul primo arco vicino alla facciata. Inoltre sarebbe necessario un controllo del tiro delle catene per verificare lo stato di sforzo delle stesse e la loro capacità portante residua.

Per quanto riguarda il Campanile è necessario riprendere le operazioni di pulizia che, secondo le informazioni ricevute in sito, in passato venivano eseguite periodicamente. Entro breve termine tale intervento di pulizia dovrebbe riguardare cornicioni e capitelli per rimuovere il calcare dai punti dove ha acquisito un grosso spessore e quindi potrebbe staccarsi. La stessa osservazione vale per i pezzi di pietra rotti o separati, oggi soltanto appoggiati, e che potendo cadere con il conseguente pericolo per i passanti. Converrebbe inoltre mettere in opera delle grondaie sui piani orizzontali ed impermeabilizzare i giunti fra le pietre.

Le attività in sito descritte nella presente relazione sono state coordinate dal Sig. A. Pulcini.

 
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Campanile
Interventi 1996

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