DIFFERENZA TRA
GRANDANGOLO, NORMALE, TELEOBBIETTIVO
Gli obbiettivi si classificano in base al loro
angolo di campo ma anche (in maniera più impropria) in base alla loro lunghezza focale.
La focale è la distanza che c'è dall'obbiettivo alla pellicola quando l'obbiettivo è
regolato per l'infinito.
Normalmente un obbiettivo è composto da molte lenti e quindi non si riesce a misurare la
distanza focale e ci si deve fidare di quello che dichiara la ditta costruttrice. In
questa parte del discorso si indicherà l'obbiettivo come composto da una sola lente.
In ogni caso gli obbiettivi possono essere classificati in tre tipi differenti: normale,
grandangolo e teleobiettivo (figura 4).
Nella figura
4 si ipotizza che gli obiettivi siano regolati per l'infinito e quindi la distanza
dall'obbiettivo (la lente singola) alla pellicola (la linea nera verticale) indica la
focale.
(Tabella
di conversione focale - Angolo di campo)
NORMALE
L'obbiettivo normale è un obbiettivo che ha un
angolo di campo simile a quello dell'occhio umano e quindi vede il mondo come lo vede una
persona. In genere il suo angolo di campo è di 45 gradi e la sua focale (nelle macchine
fotografiche che usano pellicole formato 24x36) è di 50 mm tranne in alcuni vecchi
modelli con focale di 55 mm.
GRANDANGOLO
Come dice il nome è un obbiettivo con un
angolo di campo più grande dell'occhio umano (o meglio dell'obbiettivo normale) e la sua
focale è sempre minore di quella dell'obbiettivo normale.
Più l'angolo di campo è grande più gli oggetti risultano piccoli e lontani e più la
focale è piccola.
TELEOBBIETTIVO
Letteralmente significa obbiettivo a distanza
perché si comporta come se l'obbiettivo fluttui a mezzaria lontano dal fotografo ma
vicino all'oggetto da fotografare.
Il suo angolo di campo è minore di quello dell'occhio umano e la sua focale è sempre
maggiore di quella dell'obbiettivo normale.
Più l'angolo è piccolo più gli oggetti risultino grandi e vicini e più la focale è
lunga.
ZOOM
Con
questo termine si intende la combinazione di due obbiettivi con focale diversa.
I più comuni sono: 28-70 e 70-210.
L'uso dello zoom permette al fotografo di variare l'inquadratura senza
spostarsi.
NOTA
Dato che comunemente gli obbiettivi vengono
classificati e venduti in base alla loro lunghezza focale e che non tutte le case
produttrici ritengono opportuno indicare l'angolo di campo del loro obbiettivo è stata
aggiunta anche una tabella di conversione focale - angolo di campo che tuttavia ha solo un
puro valore indicativo perché è possibile che due obbiettivi con la stessa lunghezza
focale abbiano due diversi angoli di campo; questo fenomeno si fa via via più marcato man
mano che ci si avvicina ai super-grandangoli con lunghezze focali via via minori.
Viceversa la tabella è sempre più attendibile man mano che ci si avvicina ai
super-teleobbiettivi. In quest'ultimo caso il loro angolo di campo può anche essere
ricavato calcolando l'arcotangente del rapporto diagonale fotogramma/focale obbiettivo.